sabato, 19 aprile 2008

like a virgin touched for the very first time

stasera ho una prima. premetto che io recito per assoluto e puro divertimento e che solitamente faccio parti non imponenti.. in un certo senso si può dire che mi piace esserci molto più che recitare: adoro il dietro le quinte, la tensione, tutta l'organizzazione, il montaggio delle scene, delle luci... mi piace anche stare sul palco, anche solo salirci senza pubblico mi fa già sentire più importante. il mio regista di prima liceo diceva che ognuno di noi sul palcoscenico è autorizzato a fare quello che gli pare e ha il grande potere di farsi guardare imponendo se stesso e tutto questo mi ha sempre affascinato tantissimo.
solitamente non mi agito, non sono il tipo. sono abbastanza sicura di quello che devo fare e la vivo con serenità. penso di aver ereditato questo da un ragazzo che recitava con me in quarta liceo e ci faceva anche da regista; lui era calmissimo in ogni frangente e mi ha insegnato che sul palco non si sbaglia mai perché il pubblico non sa cosa devi fare.. da quegli anni deriva la mia grande convinzione che l'improvvisazione sia la migliore delle arti. ma sono ancora in grado di farmi prendere da alcuni attimo di panico in una sola occasione... quando abbiamo una prima. la prima mi emoziona sempre di più perché non la si è mai provata abbastanza, perché non si sa realmente come risulti e non si conosce la reazione del pubblico. quella di stasera non è una reale prima.. è più un rifacimento di una commedia di anni fa con l'inserto di nuovi personaggi. io faccio sempre la stessa parte ma è passato così tanto tempo che tutto mi sembra nuovo (e due dei miei tre abiti di scena lo sono!) e così lo ammetto... sono un po' tesa oggi e la cosa mi rende felice. perché adoro quel groppo allo stomaco e quella tensione nervosa che consente a tutti di recitare ad un livello di resa superiore.
e quindi mi metto nella bocca del lupo da sola! e speriamo che non stringra troppo i denti!
mercoledì, 19 dicembre 2007

Go ask Alice...

periodo di regali? pare di sì... winamp me ne ha appena fatto uno: su 16741 canzoni ha fatto partire solitary shell una delle mie preferite dei dream theater, grazie winamp! i miei impegni sotto Natale diventano qualcosa di enorme, stiamo facendo lo spettacolo con la croce rossa e venerdì scorso alla prima mi sono improvvisata fonico: sono stata stupenda! sarà perché adoro i fonici? chi lo sa... fatto sta che le musiche sono partite al punto giusto ogni volta e lo spettacolo è andato bene (forse non solo per merito mio ma mi sono così esaltata che mi piace pensare di avere una buona fetta di responsabilità!) stasera c'è la prima replica ma dovrò recitare perché uno lavora. sarò il brucaliffo! ebbene sì facciamo alice nel paese delle meraviglie, pare che i bambini apprezzino ma soprattutto gli adulti quando sull'ingresso della regina di cuori parte regina di cuori dei litfiba! mi sto parecchio divertendo, pensavo sarebbe stato un massacro e invece tutto sta andando come deve... la prossima settimana poi sarò alla casa al mare. anche questo penso sia una specie di regalo, è la prima volta che non facciamo natale a casa e spero che il mare ci ridia la voglia di fare festa che è sparita da due anni a questa parte. in effetti natale in tre è di una noia mortale ma proveremo a inventarci qualcosa (come minimo mio padre proporrà un pranzo in spiaggia!!)

 

venerdì, 09 novembre 2007

Listening to the wind of change

da questa notte c'è un vento incredibile... tanto forte che stanotte mi ha quasi svegliato e mi ha turbato il sonno rendendomi poi al mattino scontrosa e già stanca.. e studiare marketing per l'esame di domani in questa condizione non è simpatico. ma nel proseguire della giornata pian piano mi sono ripresa anche se non so bene come ho fatto. e vorrei domani sera recitare, oppure fare una grande festa con tanta gente.. non farò nessuna delle due cose e un po' l'idea mi rende malinconica. è un po' come avere voglia di essere ancora ad agosto, voglia di una serata bierfest o di una festa falò o di una serata al mare o in casa coi genitori via.. o voglia di montare un palco, stare in scena, ridere e scherzare, mangiare a tarda sera chiacchierare fino a tarda notte, sognare e sorridere e dire scemenze..

The future's in the air
I can feel it everywhere
Blowing with the wind of change

dove stai futuro? ti sento un po'.. più che altro sento la voglia di percepirti. e allora muoviti ad arrivare oppure stagnerò a vita qua... bloccata tra i miei esami, la croce rossa, il teatro, il borgo, le mille cose da fare, col piede in due scarpe non mie, con la testa verso un altro mondo che ancora non riesco a vedere (ma poi c'è?)

venerdì, 31 agosto 2007

cerco il sole, ma non c'è..respiro la nebbia, penso a te

segni chiari dell'arrivo di settembre:

  • telefonata della propria regista che chiede "sei libera una domenica per fare improvvisazione in costume nelle locande?"
  • riunione del gruppo di teatro martedì
  • riunione di croce rossa mercoledì
  • madre professoressa che ricomincia a parlare di scuola
  • fine della signora in giallo (sigh sob)
  • con conseguente ritorno della prova del cuoco (vomito)
  • inizio di miriade di telefilm splendidi: heroes, ugly betty, dottor house, greys' anatomy...
  • si va a fare un giro sul sito dell'università.....
  • ... e si scopre che è sparito ed è stato inglobato dal sito di facoltà (rivomito)
  • si inizia a pensare all'esame del 21 settembre
  • si inizia a pensare a quando sarà la prossima vacanza
  • il cielo a volte è grigio e non fa più così tanto caldo
  • invasione di zaini nei supermercati
  • varie ed eventuali...
domenica, 24 giugno 2007

So give me coffee and TV

Oggi pomeriggio mi sono avventurata davanti alla tv e ho scoperto una perla nella domenica pomeriggio. Su raitre alle 15 c'era "Le voci di dentro", commedia di Eduardo De Filippo che conoscevo solo di fama... Così mi sono fatta un enorme tazzone di caffè, mi sono spalmata sul divano e me la sono vista tutta! Pare che ogni domenica raitre proponga una commedia di De Filippo... Perché nessuno mi avvisa? Molto bello "Le voci di dentro": un uomo denuncia i vicini di casa per la presunta morte di un amico ma poi non riesce a recuperare le prove che aveva visto; così si rende conto di aver sognato tutto! Ma la famiglia accusata crede fermamente nella colpevolezza di uno di loro e ognuno cerca di scagionare se stesso sospettando dell'altro. A contorno della storia il personaggio dello zio del protagonista che, ormai 86enne, ha deciso di smettere di parlare visto che il mondo ormai è sordo e l'umanità ha perso ogni ritegno; così questo personaggio di fronte all'evidente incomunicabilità che lo circonda decide di comunicare solo più tramite petardi, mortaretti e piccoli fuochi d'artificio!

postato da: nausicaa84 alle ore 21:53 | link | commenti (1)
tags: teatro, tv , blur - coffee&tv